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Eredità Etrusca

Intorno al singolare caso della tomba monumentale di Grotte Scalina (Viterbo)

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Couverture de l'ouvrage

Fiche de l’ouvrage sur le site de l’éditeur.

Maria Pia Donato, Vincent Jolivet (dir.), Vetralla, Davide Ghaleb Editore, 164 pages, 2018 (collection « Archeologia Città Territorio »).

Redécouvert en 1998, le tombeau monumental de Grotte Scalina, près de Viterbe, en Italie, est l’un des plus fastueux monuments étrusques d’époque hellénistique connus. Au fil des siècles, il a été utilisé et réutilisé à des fins différentes, rituels et pratiques. Ce volume, issu d’un programme de recherche interdisciplinaire financée par le labex TransferS, analyse la structure du site, explore les vies ultérieures du tombeau, et retrace le destin de l’héritage étrusque dans la culture médiévale et moderne.


Riscoperta nel 1998, la tomba rupestre di Grotte Scalina è una delle più sfarzose tombe etrusche di età ellenistica oggi conosciute. Fatta costruire intorno al 320 a.C. da una facoltosa famiglia tarquiniese, la sua architettura sembra ispirarsi ai monumentali palazzi macedoni di Vergina e di Pella. La sua ampia sala di banchetto funebre è un unicum nel mondo mediterraneo coevo. Le due camere funerarie furono concepite secondo i principi rituali della cosmologia etrusca e furono adoperate fino al II secolo a.C. Dopo un periodo di abbandono, nell’alto Medioevo il sito sembra essere stato rioccupato da eremiti, poi verso la metà del XVI secolo la finta porta e la scala monumentale della tomba attirarono l’attenzione per la loro somiglianza con la Porta Santa e la Scala Santa del Giubileo romano. Ripulita, la tomba fu per circa tre secoli frequentata dai pellegrini che transitavano lungo la via Francigena. Questo volume offre i primi dati di sintesi degli scavi su questo eccezionale monumento, ed esplora diversi episodi di rivisitazione, dal Medioevo all’età moderna, dei luoghi etruschi negli attuali Lazio e Toscana attraverso il racconto di archeologi, storici e storici dell’arte.

Indice

Ringraziamenti
Maria Pia Donato e Vincent Jolivet, Introduzione

Grotte Scalina, una storia millenaria

  • Vincent Jolivet e Edwige Lovergne (ED 112, Université de Paris I Panthéon-Sorbonne), Grotte Scalina. Vita, morte e rinascita di una tomba monumentale etrusca
  • Giordana Amicucci, Paola Catalano (Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma) e Vincent Jolivet, 1800 anni di sepolture
  • Laura Ambrosini (Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma), Varcare la soglia: la monumentalità funeraria in età ellenistica
  • Dominique Briquel (Université Paris-Sorbonne),Carmina conuiualia in Etruria? A -proposito della Tomba dei Rilievi di Cerveteri
  • Luca Pesante (Roma), Eremiti, pellegrini, mercanti. Le diverse vite dei luoghi etruschi

Terre etrusche in età medievale e moderna

  • Gaetano Curzi e Carlo Tedeschi (Università di Chieti-Pescara), Il Medioevo di una tomba etrusca. Graffiti templari a Tarquinia
  • Julie Labregère (E.A. 6298, CeTHiS, Université François Rabelais de Tours), La riscoperta degli Etruschi nel Medioevo e nel Rinascimento
  • Luca Cappuccini (Dipartimento SAGAS, Università degli Studi, Firenze), Giovanni Francesco Tinti a Monte Giovi: un eccentrico erudito del XVI secolo tra le vestigia etrusche
  • Elisabetta De Minicis (Università degli Studi della Tuscia, Viterbo), La Tuscia rupestre. Eredità dell’antico, le nuove realtà rupestri e il tempo dei castra, l’età moderna
  • Daniela Giosuè (Università degli Studi della Tuscia, Viterbo), A Roma in fretta e senza incontrare gli Etruschi. La Tuscia Viterbese nei testi di alcuni viaggiatori d’oltralpe dei secoli XVI-XVIII

Maria Pia Donato, ConclusioneViaggio, morte, religiosità in età moderna. Brevi riflessioni intorno al sepolcro di Grotte Scalina

Index nominum

Index locorum

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